Chi siamo
Contributo per Donna Donna del
Sono dell'opinione che il progetto DonnaDonna possa permettere una reale sensibilizzazione riguardo l'eccessiva importanza che riveste l'aspetto fisico nella societa' odierna.
Il materiale multimediale prodotto dall'Associazione mostra con semplicità e chiarezza, la lotta quotidiana che ogni donna vive nel confronto con lo specchio e la propria "immagine ideale".
L'immagine mentale del corpo (l'immagine corporea) è un processo dinamico che si costruisce durante l'arco di tutta la nostra vita.
La relazione con le figure di accudimento già nel bambino ne costruisce i primi rudimenti ed è quindi nel rapporto con "l'altro" (mamma, papà, fratelli etc..) che iniziamo ad avere una percezione di noi stessi.
In seguito, dal confronto con i coetanei e con il modello culturale (i cosiddetti stereotipi di bellezza), modelliamo la percezione del nostro aspetto esteriore.
In base a ciò, comprendiamo se sentirci soddisfatti o insoddisfatti nei confronti del nostro corpo.
Se l'insoddisfazione corporea è alta, alcuni possono cercare rifugio nell'attivita' fisica eccessiva, nell'evitare alcuni cibi ritenuti "cattivi" perchè ipercalorici o nel digiunare.Iniziare comportamenti di questo tipo, mantenendo nel contempo un pensiero fisso su cibo e corpo durante l'arco della giornata, puo' portare in breve tempo verso un rapporto disturbato con il cibo ed il proprio corpo.I disturbi alimentari quindi possono così giungere nella vita di una persona e causare importanti problemi fisici ed emotivi.
Gli effetti fisici possono essere gravi ma generalmente sono reversibili se il disturbo viene affrontato nei primi stadi. Se invece non vi è una presa di coscienza del problema vi possono essere problemi di salute fisica e mentale a lungo termine e solo alcuni di questi possono essere reversibili.
L'intento di DonnaDonna quindi, è di informare sull'importanza di un riconoscimento dei primi segni di allarme e fornire una diagnosi ed un trattamento tempestivi
I Disturbi del Comportamento Alimentare sono per loro natura multifattoriali in un'ottica che si intende bio-psico-sociale.
Cio' significa che ad essi concorrono, oltre a fattori di personalità (perfezionismo, pensiero polarizzato del "tutto o niente" e difficile gestione delle emozioni) e ambientali (famiglie poco comunicative, traumi, abusi, situazioni familiari particolari) anche i modelli socio-culturali
Gli stereotipi di bellezza cioè che spingono a definire un corpo magro come "estremamente attraente" e che instillano, soprattutto fra gli adolescenti, un modello di bellezza difficile da raggiungere.
Il messaggio che DonnaDonna vuole far giungere a tutte le donne che non si accettano, e NON a coloro che hanno gia' un disturbo alimentare,è che la soluzione non e' restringendo l'alimentazione oppure optando per pratiche di compenso che si risolve il problema del peso e della relazione con il proprio corpo.
Il progetto mi e' apparso adatto ad un pubblico eterogeneo (giovane e adulto) e mira ad informare oltre che a promuovere una prima "richiesta d'aiuto e d'ascolto" in chi soffre.
I disturbi alimentari nascono dove non vi è una schietta possibilita' di comunicare e dove il corpo funge quindi da "primo comunicatore" del proprio disagio.
DonnaDonna mira a divulgare informazioni sui disturbi alimentari e ad offrire un ascolto a chi inizialmente si vergogna del proprio disagio proponendo di rivalutare e migliorare il rapporto con il cibo ed il corpo in parallelo con le proprie potenzialita'. Tutte le potenzialità.
In molti vorrebbero cambiare qualcosa della propria vita, ed il corpo e l'aspetto esteriore non sono un fattore secondario
Tutto dipende da "come" vogliamo ottenere questo miglioramento e quanto "perfetto" pretendiamo sia il risultato finale.