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Consigli

La malattia

CONSIGLI
Cosa osservare nella persona che supponete abbia un Disturbo Alimentare


* Perdita di peso, incapacità di acquistare peso con la crescita, o fluttuazione del peso in maniera repentina
* irritabilità e sbalzi d'umore e umore depresso
* ossessione per il cibo, il corpo o la forma fisica
* una grande preoccupazione nella preparazione del cibo per far sì che gli altri mangino
* esercizio fisico eccessivo
* difficoltà nelle attività che coinvolgono il cibo (es. non desiderare mangiare con altri)
* accumulare cibo (negli armadi, sotto il letto, )
* timore di perdere il controllo sul mangiare
* le mestruazioni (il ciclo) si fermano o non iniziano (consultate il medico di base)
* eccessiva sensibilità al freddo
* incapacità di pensare in maniera razionale e difficolta' a concentrarsi.
* erosione dello smalto dentale a causa del vomito e ghiandole salivari ingrossate con mal di gola e dolori all'esofago persistenti
* sensazione perenne di solitudine
* comportamenti ingannevoli legati al cibo
*vergogna e paura della disapprovazione degli altri se la malattia venisse scoperta, mescolata alla speranza che la famiglia e gli amici possano intervenire e dare aiuto

COSA NON FARE
con una persona affetta da un
Disturbo del Comportamento Alimentare


  • -Non minacciare o sfidare e giudicare chi soffre: sta lottando contro una malattia.
  • -Non dare consigli circa il peso, l'esercizio fisico o l'aspetto fisico ed emettere una diagnosi unicamente in base al sottopeso (non basta solo questo, anche se puo' essere un primo allarme, puo' dipendere anche da altri fattori che dovreste vedere con il medico di famiglia)
  • -Non ingaggiare discussioni, ma ribadire con calma le preoccupazioni e la convinzione che il problema debba essere valutato. Se la conversazione non porta a nulla, non proseguire ma agire.
  • -Non promettere di mantenere il segreto su ciò che si è osservato, ma garantire riservatezza
  • -Non controllare ciò che la persona mangia o forzarla a mangiare, se vi è un disturbo alimentare, se ne occupera' il professionista che la prendera' in cura


SOPRATTUTTO NON permettere alla persona con DCA di monopolizzare il vostro tempo e le vostre energie, cosi' facendo rimarra' nel disturbo perche' diviene una utile strategia per ottenere attenzione, ascolto e comprensione.


COSA FARE
con una persona affetta da un
Disturbo del Comportamento Alimentare


o Eliminate i sensi di colpa: i vostri e quelli del vostro caro.

o Mettetevi in discussione e siate autentici nell'espressione delle emozioni: TUTTE!
(rabbia, allegria,disappunto, etc devono essere esplicitate verbalmente non facendo pero' sentire la persona "sbagliata totalmente", ma deve essere fatto presente che in "quel" preciso momento si provano dette emozioni per "quello" specifico motivo/evento)

o No a Disciplina e Perseveranza. Il vostro caro deve poter concedersi momenti piacevoli ed educarsi ad essere meno rigido: anche e soprattutto insieme a voi.

o Evitare di obbligare a mangiare e delegate ad altri il problema per evitare di ottenere l'effetto contrario (se ha un DCA sicuramente sara' in cura o dovrebbe esserlo)

o Evitare discussioni di qualsiasi tipo sul cibo soprattutto durante i pasti

o Parlare direttamente e schiettamente senza "interposta persona"

o Non cercare di "rallegrare il morale", quanto di comprendere le sofferenze lasciando che chi soffre le comunichi nelle modalita' e tempistiche che riterra' piu' opportune

o Non date consigli o soluzioni "precostituiti"- Limiterebbero la capacita' di rendersi autonomi e perpetuerebbero il senso di inadeguatezza

o Accettate gli sbalzi d'umore ed accettate ascoltando il disagio del vostro caro


INFINE:

  • -I cambiamenti del comportamento alimentare possono essere determinati da un gran numero di altri fattori, perciò è consigliabile un controllo medico preventivo.
  • -Ai primi segni di allarme fornire una diagnosi e trattamento precoce.
  • -Cercate di non farvi prendere dallo sconforto: se si riceve una buona assistenza, la percentuale di recupero è alta.
  • -Il recupero necessita di molto impegno, motivazione e di tutti quindi siate pazienti, dato che il cambiamento non avviene velocemente.


Un disturbo alimentare è un problema serio che può portare alla morte se non trattato.

ESISTONO DELLE CURE?

E' fondamentale che il disturbo sia diagnosticato e curato tempestivamente; questi disturbi vengono curati con maggior successo quando diagnosticati sul nascere.
Alcuni pazienti possono essere curati ambulatorialmente mentre in altri casi (marcato sottopeso ed impossibilita' a rialimentarsi) devono ricorrere al ricovero per bloccare la pericolosa perdita di peso e le problematiche connesse.
Per aiutare le persone affette da un disturbo alimentare è necessario ricorrere ad approcci multidisciplinari, che includano cioè sia un supporto psicologico, che medico e nutrizionale. Il supporto psicologico psicoterapico d'elezione e' ad indirizzo cognitivo-comportamentale al fine di correggere alcune convinzioni e comportamenti errati, anche se trattamenti a matrice interpersonale e familiare vengono utilizzati in modo da poter rendere partecipi anche gli altri (familiari e non) nella problematica.



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